Doveva essere il tempo delle discariche zero, è diventato il tempo in cui i vecchi sistemi di gestione del passato tornano in auge scavalcando la volontà popolare e i territori per rispondere a logiche antiquate di “scava e deposita”. Il mondo vira verso il conferimento in discarica del solo scarto secco, la Calabria alle soglie del 2020 continua a discutere di ampliamenti di discariche che già hanno deturpato un territorio e che si dovrebbe trovare il modo di chiudere.
Con decreto 14284 del 20 novembre 2019 la Regione Calabria ha dato parere positivo di VIA e AIA per l’ampliamento della discarica di rifiuti “non pericolosi” di contrada Pipino a Scala Coeli. A parte l’evidente ossimoro, dato he non esistono rifiuti non pericolosi quando si impianta una discarica fra un fiume e i terreni agricoli coltivati, ma è l’autorizzazione all’ampliamento che certifica il completo fallimento della politica regionale sulla gestione dei rifiuti. Mentre si sbandierano risultati nel campo della raccolta differenziata si ingrandiscono le discariche, segno che o i dati sulla differenziata sono sovrastimati o c’è qualcos’altro che non quadra.
Come Democrazia e Autonomia Calabria ribadiamo la contrarietà all’apertura di nuove discariche e all’ampliamento di quelle già esistenti, ribadendo al contempo la contrarietà al sistema discariche che alimenta affari sulla pelle dei cittadini. La politica trovi le sue soluzioni, dato che ha mezzi e risorse per farlo. Siamo di fianco ai cittadini, ai comitati e alle associazioni che da anni lottano per liberare il territorio da un peso obsoleto e ribadiamo la nostra totale opposizione al progetto.
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