
Pordenone (4-3-1-2): Perisan; Vogliacco, Barison, Bassoli, Falasco; Magnino (67 Misuraca), Calò, Scavone (46’ Butic); Zammarini; Ciurria (86’ Mallamo), Diaw.
A disposizione: Bindi, Berra, Stefani, Musiolik, Pasa, Misuraca, Mallamo, Camporese, BUtic, Adam Jan, Rossetti.
Allenatore: Tesser.
Reggina (3-4-1-2): Guarna; Loiacono (83 Situm), Cionek, Delprato; Rolando, Bianchi (57 Folorunsho), Crisetig, Liotti (57 Di Chiara); Bellomo (76’ Mastour); Denis (57’ Vasic), Lafferty.
A disposizione: Farroni, Di Chiara, Gasparetto, Peli, Rossi, Stavropoulos, De Rose, Faty, Folorunsho, Mastour, Situm, Vasic.
Allenatore: Toscano.
Arbitro: Eugenio Abbattista di Molfetta Assistenti (Giovanni Baccini di Conegliano e Davide Moro di Schio). Quarto uomo: Daniele Paterna di Teramo).
Note: terreno in buone condizioni; tempera mite; spettatori 600 circa per un incasso di 8,333 euro; recupero 1t 0’ - 2t 4’.
Ammoniti: 41 Bellomo; 46’ Rolando; 51 Cionek; 73’ Misuraca; 74’ Di Chiara;
Espulsi:
Marcatori: 13 Liotti; 49 Diaw; 69 Ciurria; 90 Folorunsho.
A Lignano scendono in campo Pordenone e Reggina. La squadra di casa è reduce da 3 pareggi consecutivi ed una sconfitta. Gli ospiti, ancora imbattuti, fanno la differenza in classifica per la vittoria con il Pescara. Assente per infortunio Menez. Partenza guardinga di entrambe le formazioni. A rompere gli indugi è ancora Liotti al minuto 13, che è lesto a raccogliere un traversone proveniente dalla parte opposta e con un preciso piatto sinistro deposita in rete. Tesser abbastanza contrariato per come ha subito la rete, incita i suoi a reagire, ma è la squadra di Toscano che sembra padrone del campo. Al 36’ però, un’azione personale di Diaw riesce a creare scompiglio nel cuore della difesa amaranto, ma l’azione si conclude con un nulla di fatto. Nel finale di tempo i neroverdi sembrano crederci maggiormante e costringono i reggini a nella propria metà campo. L’ultima zampata è della Reggina grazie ad un suggerimento di Dennis per Bianchi che sfiora di pochissimo il palo.
Nel secondo tempo Tesser decide di lasciare negli spogliatoi Scavone e inserisce Butic. La squadra friulana entra in campo con un altro piglio e trova subito il pari con un’azione personale del bomber Diaw che approfitta di una marcatura soft di Loiacono e del conseguenziale scontro con Cionek. L’estremo reggino viene impegnato seriamente con un paio di tiri pericolosi da fuori area e tiene a galla i suoi. Ora i neroverdi fanno sul serio, alzano il ritmo e mettono alle corde la Reggina. Il nuovo entrato Butic spinge tanto a destra e mette in difficoltà Delprato e Cionek svariando su tutto il fronte. Toscano vede che la sua squadra si sta spegnendo e corre ai ripari: dentro Folorunsho, Di Chiara e Vasic, fuori Bianchi, Liotti e Dennis. La partita sembra adesso più equilibrata con diversi capovolgimenti di fronte. Al 69’ la botta vincente la trova Ciurria che approfittando di una marcatura lenta di Folorunsho, da fuori trafigge Guarna con un missile terra-aria. Risultato ribaltato. Adesso tocca alla squadra amaranto reagire in questi ultimi 20 minuti. Al 76’ viene buttato nella mischia anche Mastour al posto di Bellomo che, comunque non aveva demeritato. Altro cambio al minuto 83 con Situm al posto di Loiacono. La squadra di Toscano prova a salire ed approfitta di un Pordenone che sembra aver tirato i remi in barca. E con un po' di fortuna arriva il pari. Al 90’ pallone raccolto fuori area da Folorunsho che si aggiusta il tiro e trova una deviazione di Bassoli che spiazza il portiere e realizza. Dopo 4 minuti di recupero finisce 2-2 diciamo con un tempo per parte. Nel secondo tempo la Reggina non è stata la solita ed i cambi non hanno migliorato di tanto la situazione. Oltre un buon primo tempo rimane la prestazione di carattere ed il merito di aver trovato le energie quando tutto sembrava compromesso.
Gianni Agostino
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