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Domenica, 23 Agosto 2026 ore
04-09-2016 20:35 REGGINA 1914 - MESSINA 2-0, lo stretto è ancora amaranto
REGGINA 1914 - MESSINA 2-0, lo stretto è ancora amaranto

REGGINA 2 MESSINA 0

REGGINA -  Sala 7, Cane 7, Gianola 7, Kosnic7.5, Porcino 8, Bangu 7, (71' Knudsen 6), Botta 7, De Francesco 7, Oggiano 7, Coralli 7, (85' Lancia s.v.), Possenti 7, (83' Romanò s.v.). Allenatore: Zeman 7.5                    

In Panchina: Licastro, Maesano, De Bode, Carpentieri, Tripicchio, Lo, Cucinotti, Mazzone, Tommasone. 

MESSINA - Russo 6, Mileto 6, Rea s.v. (5' Maccarrone 6), De Vito 5, Marseglia 5, Capua 5, Musacci 5, Foresta 6 (87' Akrapovic); Milinkovic 5, Pozzebon 6, Madonia 5 (62' Ferri 5). Allenatore: Marra 6.

In panchina: Berardi, Ricozzi, Bruno, Filip Ionut, Bossa, Lazar, Maniscalchi, Gaetano. 

Arbitro: Piscopo di Imperia   Assistenti: (Imperiale di Genova e Loni di Cagliari)

Marcatori: 1’ st. porcino (R), 21’ st. Oggiano (R)

Ammoniti: Capua (M), Coralli, Porcino, Botta, Gianola e Oggiano ( R).

Espulso Milinkovic

La Reggina che non ti aspetti, tocchi il Fondi e riemergi come la regina incontrastata dello stretto. Domina dal primo all’ultimo minuto sciorinando una grande prestazione sia dal punto di vista fisico che mentale nonchè tecnico-tattico.

La scelta di Zeman di schierare Porcino esterno alto, ha fatto storcere il naso agli addetti ai lavori.Scelta tattica invece, indovinata, che, alla fine, è stata quella vincente. Il resto lo ha fatto la condizione fisica quasi al top, che ha permesso alla squadra di tenere i reparti corti e di manovrare a proprio piacimento, impostando l’azione dalla difesa con evidente superiorità numerica a centrocampo.

E’ bastato l’inserimento di Kosnic al centro della difesa per dare sicueazza a tutto il reparto. Un primo tempo tutto sommato equilibrato o con il Messina che faceva girare palla e si affidava più che al gioco di squadra ai singoli come Madonia e Pozzebon, i quali, in qualche circostanza hanno messo i brividi alla difesa locale. Di contro, una Reggina più ordinata, più squadra, giostrava con manovra ragionata, è arrivava alle conclusioni grazie ad una idea ben precisa di gioco.

Nel secondo tempo, non c’è stata partita, salgono in cattedra De Francesco e Porcino, padroni della corsia di sinistra e collezionano il gol del vantaggio. Sontuoso il lancio di De Francesco su Porcino, il quale con freddezza disarmante gonfia la rete sotto la sua curva, che va in estasi per il vantaggio. Il Messina dopo pochi minuti ha un sussulto di orgoglio e sfiora il pareggio con Pozzebon. La Reggina, consapevole che non deve abbassare la guardia, continua a macinare bel gioco, crea tantissimo ma non concretizza. Tuttavia al 21’, gli amaranto si guadagnano un sacrosanto calcio di rigore. Oggiano realizza con qualche brivido e mette il risultato in cassaforte. E’ un tripudio amaranto con la curva sud a cantare e incitare i propri beniamini. Peccato che i tifosi messinesi, visto il divieto della Prefettura, non hanno potuto assistere all’ennesimo trionfo amaranto. Ormai per i tifosi giallorossi, il colore amaranto è diventato un incubo.

Ora però, i reggini non devono fare voli pindarici. Sarò bene tenere i piedi bene impiantati a terra. Gli uomini di Zeman non eravano brocchi a Fondi, non sono fenomeni dopo aver battuto il Messina. Questa squadra ha ampi margini di miglioramento, deve recuperare tutta la rosa e solo tra qualche partita potremo avere contezza delle reali potenzialità. I siciliani volevano colorarsi di biondo, ma sono ritornati neri.

Cronaca: parte forte la Reggina e mette subito alle corde i messinesi, si gioca prevalentemente a centrocampo con le squadre guardinghe a non prestare il fianco all’avversario, si studiano a vicenda e di tanto in tanto cercano di farsi male. Bisogna arrivare al 23’, per assistere ad una conclusione pericolosa, De Francesco, il tocco su Bangu, Coralli batte a rete tiro alto. 26’, occasionissima Messina, ripartenza devastante dei siciliani tre contro due e difesa amaranto presa nel mezzo, Milinkovic, smarca Madonia sulla sinistra, l’attaccante è pronto a mettere alle spalle di Sala, grande recupero di Cane che morde alle caviglie l’attaccante, il quale perde il tempo e sciupa una ghiotta occasione, con il difensore che salva in extremis. 32’, perde palla De Francesco, Pozzebon esalta le doti di Sala. 41’, Reggina vicina al gol, azione corale Botta, il tocco su Bangu, il quale innesca Porcino, tiro cross, pallone di un soffio al lato.

Il secondo tempo è un monologo amaranto, nemmeno un giro di lancetta e il Granillo esplode, De Francesco, verticalizza su porcino, il quale da grande attaccante elude la sorveglianza del suo angelo custode e mette alle spalle di Russo con conseguente corsa sotto la sua curva per gioire con i tifosi. 4’, un redivivo De Francesco, innesca Coralli che si mangia Maccarrone e viene messo giù, l’arbitro lascia proseguire. Passano trenta secondi e De Francesco mette i brividi a Russo che manda in angolo. 7’, la più nitida occasione confezionata dal Messina, Pozzebon ruba palla, si beve due avversari e batte a colpo sicuro ma Sala in cattedra il portiere amaranto e salva la sua porta. 10’, ancora De Francesco, il tocco su Coralli, il tiro viene deviato all’ultimo istante. 15’, un mai domo Porcino ruba palla, il tocco su Bangu, il tiro alto. 21’, la Reggina raddoppia, è ancora un traversone di Porcino che mette in ansia i difensori messinesi, tocco di mano e rigore, Oggiano blinda il risultato. 26’, dalla destra Oggiano calibra per Kosnic, stacca il difensore pallone di poco alto. Fino al termine è un tripudio amaranto che paca del risultato tira i remi in barca.

PEPPE ROTTA

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