La Segreteria Provinciale del Movimento Sociale-Fiamma Tricolore esprime il suo cordoglio per la scomparsa del professor Renzulli e si stringe alla sua famiglia ed agli amici che ne piangono la morte.
Il professor Renzulli, come spesso accaduto a Catanzaro ed in Calabria, pur non essendo nostro concittadino ha dato immenso lustro alla nostra terra ed alla medicina calabrese e catanzarese in particolare. In cambio le istituzioni gli hanno dato, qualche anno fa, un benservito che ancora grida vendetta. Mandato via dal Policlinico universitario senza uno straccio di decente giustificazione dopo aver operato, spesso con tecniche innovative, oltre 2500 ammalati che oggi gli devono la vita, o almeno un allungamento di essa, cosa che fa ben facendo intravvedere, dietro il suo allontanamento, l’intervento di “poteri forti” che certo non gli avevano perdonato la guerra senza quartiere che egli aveva da tempo intrapreso contro gli esiti del cosiddetto “Tavolo Massicci”. Cose che, purtroppo e troppo spesso, accadono in Calabria.
Certamente avremmo voluto che “spicchi” di eccellenza come questo non fossero distrutti, anzi fossero rafforzati ed aiutati nel loro consolidamento e nel loro percorso verso le eccellenze assolute che, oltre a portare lustro e benessere alla Nostra Terra potrebbero realizzaro il “miracolo”, auspicato da intere generazioni di Calabresi, di potersi finalmente curare nella loro terra senza sottoporsi ai famigerati “viaggi della speranza” che tante lacrime, sangue e dolore sono costate ed ancora costano alla nostra Comunità. “Ma sarà mai possibile questo in tempi di “tagli lineari” e di lotte clientelari ed intestine?” questo ci chiedevamo ormai quasi quattro anni fa e questo continuiamo a chiederci, invano, ancor oggi che, a malincuore, siamo costretti ad inchinarci davanti alla memoria di un grande Uomo e Medico che la malasanità calabrese a spinto via dalla missione che si era scelta per fare grande il Sud e la Scienza, anche contro il nostro stesso volere, ed attendiamo, ma oggi ancora di più diremmo che pretendiamo, ancora che gli sia resa, seppure postuma, quella giustizia che ha meritato.
Natale GIAIMO - Portavoce Segreteria Provinciale del Movimento Sociale Italiano-Fiamma Tricolore