“Non si recupera la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e nella politica, se non si taglia la distanza fra il dire e il fare. Apprendere della morte a Reggio di un giovane di 37 anni per dissezione aortica mentre veniva trasferito d’urgenza al Sant'Anna di Catanzaro, quando il Centro cuore di Reggio, inaugurato circa un mese fa, rimane inattivo, lascia basiti. Ed esige - afferma la consigliera regionale di Calabria in Rete Flora Sculco - un chiarimento pubblico, rigoroso e tempestivo, che sono certa non mancherà. Le ragioni della non entrata in attività della Cardiochirurgia a Reggio vanno spiegate fin nei minimi particolari. E se ci sono responsabilità è urgente che siano rese note. La Calabria non può permettersi di continuare a perdere appeal e credibilità sul piano nazionale ed europeo per vicende scandalose che semplicemente non dovrebbero mai verificarsi. Né la politica può permettersi, specie in questa fase di acuto disagio sociale, che le proprie scelte, da quelle di routine a quelle innovative e coraggiose, siano compromesse da chi ha l’onere di tradurle in atti e fatti concreti”.