Cari Concittadini di Reggio,
dopo il buio degli anni del Modello Reggio - con tutte le sue nefaste conseguenze - e gli anni del Commissariamento conseguenti allo scioglimento del nostro Consiglio Comunale per infiltrazioni mafiose, speravamo che lo spettro della malavita e della mala-politica si fosse quantomeno allontanato da Reggio. Purtroppo, dobbiamo prendere atto che così non è.
Se non fosse intervenuta la Magistratura, è legittimo pensare che le foto tra Sindaco e Paolo Romeo sarebbero continuate, che ancora qualche Dirigente del Comune sarebbe al proprio posto e che qualche altra nuova “leva” sarebbe stata nominata, dopo essere stata urgentemente richiesta al Sindaco di Melito Porto Salvo.
Prendiamo atto della capacità professionale di due giovani e coraggiosi giornalisti, Angela Panzera e Claudio Cordova, e con loro condividiamo la richiesta di nomina di una Commissione d’Accesso Antimafia per verificare queste allarmanti dinamiche politico-amministrative che nulla di diverso hanno con quelle del recente passato e che, ancora una volta, si ripresentano a palazzo San Giorgio, anche in relazione al sostegno elettorale concesso al Sindaco da liste molto vicine alla cupola massonico-ndranghetista che si sta delineando grazie ai processi in corso.
Non pensiamo sia utile alla Città minacciare le dimissioni nel caso in cui Alitalia dovesse andare via da Reggio (non crediamo che succederà, ma è sempre la solita commedia politica italiana, per cui tra un po’ di tempo, magari in prossimità di qualche tornata elettore, verrà fuori l’eroe di turno che convincerà Alitalia a restare), ma pensiamo sia necessario assumersi le proprie responsabilità ed essere coerentemente conseguenti.
Troppe sono le anomalie etico/politiche che stanno caratterizzando l’attività di questa “classe dirigente” locale che sembra essere diversa da quella del Modello Reggio solamente in termini d’apparenza, ma non d’appartenenza.
L’Ufficio di Presidenza