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REGGINA 1 CATANZARO 0
REGGINA: Sala; Gianola, De Vito, Kosnic; Cane, Bangu (25’ st Knudsen), Botta, De Francesco, Porcino; Coralli (45' Leonetti), Bianchimano. a disposizione: Licastro, Maesano, Carpentieri, Tripicchio, Cucinotti, Romanò, Mazzone, Tommasone. Allenatore: Zeman
CATANZARO: De Lucia; Esposito, Prestia, Sirri, Sabato; Icardi, Maita, van Ransbeeck (28’ st ' Bensaja), Mancosu (23’ st ‘ Basrak); Sarao, Giovinco (17’ st Gomez). a disposizione: Svedkauskas, Pasqualoni, Patti, Leone, Campagna, Njiki, Imperiale. Allenatore: Erra
Arbitro: Proietti (Terni) Assistenti: Guddo-Ruggeri
?Marcatori: al 16’ st Kosnic
Ammoniti: Gianola, Porcino, Bianchimano (R), Esposito, Prestia (C)
La Reggina, tarpa le ali alle aquile catanzaresi e si avvia a gran falcate verso la salvezza diretta. Questo pensiero era pura utopia subito dopo il pareggio interno nel derby con la Vibonese. Questa volta il derby si colora di amaranto. Le aquile giallorosse, hanno lottato ma sono state impallinate dal cecchino Kosnic. La squadra del presidente Praticò, si è fatta trovare pronta al momento opportuno: tre vittorie consecutive e salvezza vicina. Qualcuno vuole alzare l’asticella, ma, è meglio, continuare a volare basso.
Finalmente il Granillo, è stato uno spettacolo, di cori, colori e incitamenti, grazie anche ai tifosi catanzaresi, il tutto filato via nel più assoluto rispetto reciproco.
Ma veniamo alla partita. Il primo tempo è stato affrontato timorosamente da entrambe le squadre. Troppo alta la posta in palio, per farsi sorprendere da una qualsiasi giocata avversaria. La squadra di Erra, ha tenuto meglio il campo nei primi 45 minuti. Più fresca fisicamente e sempre prima nelle palle vaganti, la superiorità territoriale però, non ha sortito pericoli per la granitica difesa amaranto. Di contro, la Reggina ha sprecato due occasioni da posizione favorevole.
Nel secondo tempo, è stata un’ altra musica. I ragazzi di Zeman sono entrati in campo con l’approccio che vale un campionato, riuscendo a far abbassare le aquile nella loro tre quarti ed iniziando a costruire azioni pericolose sull’asse Porcino, Botta, De Francesco. Il gol, è stato una conseguenza del predominio amaranto. Il Catanzaro, per amore di verità, era riuscito a pareggiare con Esposito che tirava da dentro l'area un gran tiro che sbatteva sulla traversa interna e finiva, probabilmente, dentro. L’arbitro però faceva continuare. Sempre per amore di verità, Leonetti aveva raddoppiato per la Reggina, ma il gol era stato annullato per un fuorigioco che non c'era.
Il finale è stato una sofferenza, con il giallorossi alla ricerca del gol del pareggio e gli amaranto a difendere con le unghie e con i denti la preziosa vittoria.
Onore ad entrambe le squadre ed onore ad entrambe le tifoserie che meriterebbero senza dubbio la permanenza in categoria.
Cronaca: 2’, azione corale amaranto, De Francesco, il tocco su Botta, Bianchimano, schizza su Bangu, il quale si coordina e batte a rete in rovesciata para il portiere. 14’, il tocco di Sabato per Sarao, para Sala. 18’, tiro di Porcino, alto. 41’, gran tiro da lontano di Van Ransbeeck, Sala non si fa sorprendere. 44’, ci prova Icardi Sala è pronto. La ripresa, inizia con la Reggina in attacco, 1’, dalla sinistra Porcino, mette in mezzo, respinge la difesa catanzarese, Bangu spreca. 3’, punizione di Mancosu, fuori. 16’, amaranto in vantaggio, al solito, Porcino, scende sulla catena di sinistra, il traversone, respinge la difesa catanzarese, pallone a Bangu che si fa ipnotizzare da De Lucia, Kosnic è un falco e gonfia la rete per la gioia dei tifosi. 25’, La Reggina, raddoppia, De Francesco, innesca Leonetti sul filo del fuorigioco, il giocatore batte De Lucia, l’arbitro, annulla. 33’, Catanzaro, vicino al pareggio, gran bolide di Esposito, traversa interna, pallone che rimbalza dentro, l’arbitro lascia proseguire.
PEPPE ROTTA
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