Il Movimento Sociale-Fiamma Tricolore è da sempre stato critico, se non totalmente avverso, alle politiche privatizzazioni e di tagli degli enti e delle società che un tempo svolgevano attività essenziali chiamate servizi sociali - come Poste, Banche, Ferrovie, Ospedali, Enel, Telefoni, ecc. – ed oggi ci ritroviamo ancora una volta a dover protestare contro le decisioni prese da una di queste, Poste Italiane, che dopo aver chiuso sul nostro territorio decine di uffici; aver lasciato per più giorni alla settimana sguarnite alcune parti del territorio con programmazione “a salterello” dell’apertura degli uffici; oggi si inventa la “chiusura per ferie al personale” e, non contenti di ciò, programmano tali chiusure in modo che, in alcune situazioni, pare del tutto cervellotico.
In particolare ci giungono segnalazioni e proteste per la chiusura contemporanea “per ferie al personale” degli uffici postali di Via Orti e di Sant’Antonio, che distano tra loro circa 2 chilometri, nel popoloso quartiere di Gagliano, i cui cittadini - automuniti e non, anziani e malati, compresi – si sono trovati nella necessità, dopo aver vagato da uno all’altro dei due uffici, a recarsi presso la Posta Centrale a Catanzaro o presso altri uffici posti ad una decina di chilometri dai propri domicili per poter espletare le operazioni che gli necessitavano, non essendo certamente per piacere o per motivi frivoli che si erano recati in posta in questi periodi di caldo torrido. Cose analoghe accadono in alcune zone per gli uffici più “grandi” che devono sopperire, più spesso in questo periodo estivo, alla chiusura degli uffici periferici posti in comuni limitrofi.
Ebbene, ricordiamo a Poste Italiane (sic!) che non è riversando ogni disagio sul cittadino che si riesce a rendere un servizio utile e necessario alla Comunità e che, prima o poi, queste cose potrebbero ritorcersi contro visto una globalizzazione dei mercati che rende sempre più precari gli equilibri, anche quelli che solo fino a pochi anni fa sembravano i più consolidati e granitici. Occorrerebbe quantomeno che la Comunità fosse resa partecipe delle scelte tramite le sue istituzioni e le sue parti sociali, cosa che ci auguriamo possa divenire sempre più azione di prassi che non passiva e sterile rivendicazione dei cittadini
Natale GIAIMO - Segreteria Provinciale Movimento Sociale Italiano-Fiamma Tricolore