“L’atto intimidatorio ai danni di Fabio Scionti, valente e apprezzato sindaco di Taurianova, riapre con fragore il tema del rischio a cui sono esposti quotidianamente gli amministratori locali che con forza hanno scelto di tenere fuori dalle stanze del potere la criminalità organizzata”.
Lo afferma in una dichiarazione il presidente della Commissione antidrangheta Arturio Bova.
“Al sindaco Scionti mi lega una stima che va oltre ai rispettivi ruoli istituzionali, perché più volte, in questi anni, ci siamo ritrovati l’uno accanto all’altro nel sostenere con atti concreti l’antimafia del fare. Per questo la notizia dell’intimidazione ai suoi danni mi ha colpito personalmente. Conosco l’ardore e l'abnegazione con cui Fabio Scionti porta avanti il suo ruolo di sindaco di un paese che troppe volte è finito al centro della cronaca per sanguinosi fatti di ‘ndrangheta. A Scionti, che dopo lo scioglimento del Comune di Taurianova per infiltrazioni mafiose ha avuto il coraggio di candidarsi e condurre una campagna elettorale di forte opposizione alla ‘ndrangheta, non può quindi che andare il mio più caloroso abbraccio e la mia solidarietà più sincera”.
“Il caso che lo riguarda, come detto, deve però servire ad accendere i riflettori della politica sul tema della legalità e delle intimidazioni ad amministratori locali, giornalisti e imprenditori che quotidianamente ormai si registrano nella nostra regione”.
“Da tempo, ormai – conclude Arturo Bova - chiedo formalmente una riunione del Consiglio Regionale che si occupi specificatamente del tema: siamo terra di ‘ndrangheta, ma siamo anche terra che dalla ‘ndrangheta vuole affrancarsi definitivamente. La politica abbia il coraggio di affrontare pubblicamente il tema e fornire il supporto e le risposte che cittadini, forze dell’ordine e magistrati continuamente chiedono”.