
Nelle prime 3 giornate di campionato la Reggina ha provato di tutto:
In pratica da sabato prossimo inizia il vero campionato, con la squadra di Maurizi nel gruppo centrale della classifica, ovviamente corta.
E’ chiaro che 3 punti farebbero sognare, il pari sperare e la sconfitta disperare.
Gli amaranto adesso si trovano ad un primo bivio, nella speranza di imboccare la strada giusta.
La prestazione di Pagani lascia ben sperare. Sabato sera gli episodi potevano condannare i reggini, ma il gol di Sciamanna ed il rigore parato da Cucchietti, hanno fatto rimanere in equilibrio l’incontro.
Certo che, con la Paganese ridotta in 10 e la Reggina padrona del campo, ci si aspettava qualcosa in più. Ma può andar bene anche cosi, visto che ancora siamo ad inizio stagione. Sarebbe stato un delitto, invece, se a campionato inoltrato, non si sarebbe sfruttata la padronanza assoluta del gioco per quasi tutto il secondo tempo.
Cose buone ne abbiamo viste, ma ancora bisogna migliorare. Guai a non farlo.
I meccanismi vanno oleati, soprattutto quelli difensivi.
Questa volta però, non ce la sentiamo di puntare il dito contro nessuno. Tutti si sono impegnati allo spasimo ed hanno lottato su ogni pallone.
Per forza di cose, quindi, è meglio parlare dell’atteggiamento in campo: non c’è piaciuto l’inizio, ancora troppo timoroso, ma siamo stati soddisfatti per come si è lottato su ogni pallone.
Finalmente si è capito che in questa serie C le “botte” si prendono e si danno. L’importante è non esagerare nel commettere falli platealmente antisportivi.
Altro argomento che ci ha fatto piacere sentire, è stato quello aperto da mister Maurizi nel dopo gara, il quale non si è lamentato per le assenze dei suoi, anzi ha rincarato la dose dicendo che "il lamentarsi" è un malcostume tutto italiano. Bravo Agenore!!! Non piangersi vuol dire avere fiducia nei propri mezzi e dare la carica giusta a tutti i componenti della squadra.
Attenzione però, perché sabato bussa alle porte una squadra strutturata qual è il Matera. L’inizio dei lucani non è stato esaltante, però Auteri è un volpone della categoria è sta puntando tutto sulla crescita del collettivo.
Occorrerà stare molto attenti perché… come dicevamo… occorre trovare da subito “la strada giusta”.
Gianni Agostino