
Come avevamo scritto la settimana scorsa, la squadra amaranto in queste prime 3 giornate di campionato, le aveva provate tutte: sconfitta, vittoria e pareggio. Questa quarta partita con il Matera, doveva indicare quale strada si fosse imboccata nel bivio che si presentava lì davanti.
Dopo il pari scaturito, possiamo tranquillamente dire che la Reggina si è fermata davanti a questo bivio. La squadra di Maurizi è partita alla grande dominando il primo tempo, ma ha frenato bruscamente durante il secondo. A lungo andare, qualche assenza di troppo ha pesato nella gestione del percorso ed ha permesso al più quotato Matera di riscattarsi e di non vincere per “un palo”.
Questa volta però, discutiamo brevemente sui reparti.
La difesa è ancora sott’accusa per la rete subita da calcio d’angolo e per qualche altra leggerezza che poteva costar cara. Siamo d’accordo che ci sono pure gli avversari che, in taluni casi sono anche bravi ma, a difesa schierata, i “guai” dovrebbero essere ridotti al minimo.
Il centrocampo finchè ha retto, non è dispiaciuto affatto. Sia tecnicamente che tatticamente si è dimostrato all’altezza della categoria. Le giornate che verranno serviranno per affinare l’intesa e contribuire alla maturazione dei singoli.
L’attacco ha risentito dell’assenza di Bianchimano al quale si è aggiunta anche quella del funambolico Tulissi. Sciamanna ha fatto quel che ha potuto davanti a dei difensori che avevano riservato tutte le attenzioni per lui.
Ma alla fine ci sentiamo di condividere le parole del tecnico reggino, che ha elogiato la sua squadra. Questi ragazzi vanno incoraggiati ed aiutati, soprattutto quelli che giocano poco. Solo se sentiranno la fiducia dell’ambiente, potranno acquisire sicurezza e fiducia nei propri mezzi per metterli al servizio della squadra.
A proposito di mister Maurizi, c’è da segnalare che si è presentato in sala stampa, circa un’ora dopo la fine della partita. Strano!!! Le altre volte non si è fatto attendere tanto.
Cosa sarà successo nel breve percorso tra spogliatoi e sala stampa? Da quello che ho potuto sentire, pure i pochi colleghi presenti si erano spazientiti. Addirittura anche mister Auteri ha avuto qualcosa da dire.
Spero che dalla prossima volta si porti più rispetto a quei giornalisti che seguono e si occupano veramente della Reggina, permettendo loro di chiudere i servizi prima possibile.
Queste lunghe attese, sia per noi che per i tifosi, non sono successe manco quando la Reggina era in serie A, con esclusive delle interviste (in anteprima) di SKY, una televisione che faceva entrare nelle casse della società reggina, fior di milioni di euro, lontanamente paragonabili ad una semplice “mangiata i pisci stoccu”.
Ricordo che in quei tempi (indimenticabili) quando ritardavano un po' più di tanto i vari Ancelotti, Mancini, Lippi, Spalletti e via discorrendo, il collega che curava il settore della sala stampa, ci avvertiva dei tempi ed il più delle volte sapeva gestire le attese con altri protagonisti.
Ora che ci sono 4 gatti (che non è il calciatore della Reggina) succede così.
Mahh!!!
Ci auguriamo vivamente che ciò sia stato solo un episodio organizzativo, superabile in futuro, altrimenti si rischia che da 44 gatti dei bei tempi ora si rimanga addirittura in 3.
E’ comunque chiaro che, nonostante la categoria e le ristrettezze economiche, siamo qua ad ammirare e sostenere il coraggio, la passione e le capacità che ci mette il presidentissimo Mimmo Praticò e permettetemi di aggiungere anche il figlio “Peppe” con i quali, quando la tavola non era ancora “cunsata”, abbiamo condiviso gioie e dolori con emozioni da una parte e dall’altra.
Il rispetto alla fine ci sembra naturale.
Gianni Agostino