Non molla Mimmo Donato, sindaco di Chiaravalle Centrale, nella sua battaglia tesa a far sì che la sua Comunità possa fruire presto della lungamente promessa “Casa della Salute” anzi “raddoppia”: dal semplice sit-in presso la struttura dell’ex-San Biagio ad un ben più duro sciopero della fame. Attorno a lui i componenti della sua Amministrazione e tantissimi cittadini, tra cui i militanti del MSI-Fiamma Tricolore, neanche loro disposti a mollare su questa, letteralmente, vitale struttura sanitaria.
E qualcosa, sotto la spinta della forte e dure presa di posizione del sindaco, finalmente si muove. Proprio ieri abbiamo avuto modo di sentire direttamente dal commissario Scura, intervistato al Tg3 Regione, parole veramente condivisibili ed illuminate, oltre che sembravano attagliarsi perfettamente alla vicenda di Chiaravalle, in merito ad un metodo di lavoro che si sarebbe dovuto applicare nella dismissione di tanti piccoli ospedali, chiusi solo a fronte di promesse di azioni future, anziché essere mantenuti in vita fino alla creazione, ripetiamo solo promessi, di Ospedali più grandi che ne inglobassero e ne ampliassero funzioni e personale.
Intanto ieri l'Asp di Catanzaro ha approvato, con delibera n. 802 del 2 ottobre 2017, lo studio di fattibilità tecnico-sanitaria richiesto dagli uffici della Regione Calabria per poter riavviare l'iter dei lavori e stipulare la nuova convenzione finalizzata alla realizzazione dell'edificio. Il direttore generale dell'azienda sanitaria, Giuseppe Perri, si è recato personalmente a Germaneto per consegnare la delibera a mano, direttamente sul tavolo del governatore Mario Oliverio e dei dirigenti del Dipartimento alla Salute. A questo punto tocca alla giunta regionale riunirsi in tempi brevi e decidere, imprimendo la svolta decisiva allo sblocco della vicenda, anche alla luce delle dichiarazioni rilasciate più volte dallo stesso Oliverio a sostegno del progetto.
Una ultima considerazione è quella che in Calabria ci sono Mimmo e Mimmo a fare il sindaco. C’è il Mimmo che, sotto i riflettori e con la benedizione dell’intero mondo radical-chic, fa dell’accoglienza dei migranti un affare da sfruttare e da far fruttare, ed un Mimmo che ci mette la faccia, assieme ai suoi amministratori, per difendere e far valere un Diritto fondamentale dell’Uomo sancito dalla Costituzione Italiana, quello alla Salute. E lo fa attuando iniziative forti che potrebbero anzitutto intaccare la sua di salute. Un Sindaco cui i cittadini dell’intero comprensorio dovrebbero dire “Grazie!” e cui il MSI-Fiamma Tricolore ribadisce la costante vicinanza e l’impegno a sostenere nell’intero percorso teso a risolvere questa intricata e tortuosa vicenda.
Lorenzo SCARFONE - Segretario Provinciale Movimento Sociale Italiano-Fiamma Tricolore