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REGGINA 0 COSENZA 1
Stadio Oreste Granillo - Reggio Calabria - ore 20.30
REGGINA: (4-4-1-1) Cucchietti, Solerio (63’ Bezziccheri), Gatti, Laezza, Di Filippo (84’ Pasqualoni), Mezavilla, Fortunato (63’ Sparacello), Garufi (68’ Marino), De Francesco, Porcino, Sciamanna (84’ Sciamanna). Allenatore: Maurizi
A disposizione: Licastro, Turrin, Auriletto, Maesano, Tazza, Amato.
COSENZA: (3-5-2) Perina, Corsi, Idda, Dermaku, D’Orazio (72’ Pascali), Loviso (84’ Statella), Bruccini, Calamai, Pinna, Baclet (84’ Tutino), Mendicino (78’ Mungo). Allenatore: Braglia
A disposizione: Saracco, Caccavallo, Pasqualoni, Boniotti, Palmiero, Liguori,
Arbitro: Massimi di Termoli
Assistenti: Guglielmi e Colizzi di Albano Speziale
Marcatori: 55’ Mendicino
Ammoniti: Idda (C), Porcino (R), Pascali (C), Perina (C)
Angoli: 3-7
Recupero: 5’
Spettatori: 3597 (abbonati 2239, 1358 paganti), incasso totale 32.186 euro
I lupi del pollino a digiuno da mesi fanno un sol boccone dei Maurizi boys, i quali, hanno giocato una gara poco propositiva, leziosa e priva di idee. La squadra amaranto, al cospetto dei cosentini sono sembrati impacciati ed incapaci di offendere, creando poco o nulla. Quando il regista di centrocampo, non sforna idee e non è in grande giornata ne risente l’impianto organizzativo e tecnico.
Vince il Cosenza senza rubare nulla e dimostra che con l’avvento di Braglia sulla panchina può cambiare rotta e dimostrare di essere una delle migliori formazioni del campionato. Attenzione a non fare drammi perchè una serata storta può capitare. La Reggina paga a caro prezzo l’assenza di un attaccante vero come Bianchimano per non parlare di Tulissi, tre gare in otto giorni hanno pesato sulle gambe dei ragazzi che fanno della forza atletica la loro arma migliore.
In alcune passate circostanze i reggini sono stati fortunati, così come stasera sono stati sfortunati. Ancora gridano vendetta il tiro di Spacello respinto sulla linea di porta come un rigore non fischiato per netto fallo su Mezavilla.
Adesso occorre subito dimenticare lo scivolone interno col Cosenza e dare subito risposte sul campo del Trapani. La Reggina non era in testa alla classifica prima e non è l'ultima della classe ora.
PRIMO TEMPO
8’ Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Corsi raccoglie la respinta della difesa amaranto e da lontanissimo lascia partire un destro violentissimo che esce di poco alto.
16’ Veloce scambio al limite dell’area tra Mendicino e D’Orazio, con l’esterno rossoblù che arriva alla conclusione da posizione defilata, facile la parata di Cucchietti.
23’ Si fa vedere la Reggina con Mezavilla che di precisione trova Porcino con un lancio preciso in area, ma il giocatore reggino incespica sul pallone e ne viene fuori una conclusione debole che non crea nessun pericolo alla retroguardia silana.
40’ Punizione insidiosa di Fortunato, che dalla distanza calcia sopra la barriera, bravo il portiere Perina a deviare in angolo.
SECONDO TEMPO
52’ Cosenza vicinissimo al goal con Baclet che raccoglie un traversone insidioso di D’Orazio dalla sinistra e da pochi passi viene stoppato dall’intervento di Gatti che con l’aiuto della traversa salva la squadra amaranto.
55’ Goal del Cosenza. Bell’azione sempre dalla sinistra con D’Orazio che fa partire un passaggio filtrante verso l’area di rigore, Baclet finta l’intervento e lascia il pallone a Mendicino che dal limite dell’area stoppa il pallone e appoggiandosi su Gatti trova la conclusione vincente.
71’ Reggina che cerca di penetrare per vie centrali, questa volta è De Francesco che trova un corridoio per Sciamanna ma la sua conclusione finisce di molto fuori.
81’ Assalto della Reggina che in una mischia in area non riesce a trovare il tiro vincente, questa volta è Sparacello che da pochi passi trova la grande risposta di Perina. Sul capovolgimento di fronte occasionissima per il Cosenza che due contro uno non riesce a raddoppiare. La conclusione di Baclet viene respinta da Cucchietti.
91’ Reggina che lascia il fianco agli avversari che trovano praterie in contropiede. Questa volta è Tutino che servito da Mungo fallisce il raddoppio, ancora prodigioso l’intervento di Cucchietti.
PEPPE ROTTA