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REGGINA 0 BISCEGLIE 0
REGGINA: Cucchietti; Pasqualoni, Laezza, Di Filippo, Solerio; Marino (71' Garufi , 82' Bezziccheri), De Francesco, Porcino; Fortunato (58' Di Livio); Tulissi (71' Sparacello), Bianchimano. a disposizione: Licastro, Turrin, Gatti, Auriletto, Maesano, Tazza, Bezziccheri, Amato, Silenzi. Allenatore: Maurizi
BISCEGLIE: Crispino; Delvino (60' Migliavacca), Petta, Jurkic, Markic; Risolo (60' D'Ancora), Vrdolijak, Lugo Martinez; Partipilo (55' Azzi), Jovanovic, Montinaro. a disposizione: Vassallo, Alberga, Raucci, Toskic, Giron, Gabrielloni, Boljiat. Allenatore: Zavettieri
Arbitro: Mercenaro di Genova assistenti: Rinaldi e Yoshikawa di Roma 1
Ammoniti: Porcino, Pasqualoni, Di Livio, Bianchimano (R)
Una Reggina in serata storta viene frenata dal Bisceglie e graziata sui titoli di coda da Montinaro. Tre gare ed un solo punto in classifica certificano che la squadra di Maurizi, ha smarrito la brillantezza e spavalderia di inizio campionato. Troppi giocatori fuori forma e stanchi al cospetto di una squadra lucida, volenterosa, ben messa in campo e con la giusta cattiveria. La compagine amaranto, dopo un inizio incoraggiante e la traversa di Bianchimano, non è riuscita a dare alla manovra il ritmo giusto per mettere in difficoltà gli avversari. Troppa lentezza nella costruzione del gioco, troppi errori in fase di fraseggio. La Reggina senza intensità e velocità è una squadra prevedibile e facilmente controllabile.
CRONACA: al 13’, la Reggina può passare in vantaggio grazie ad una ingenuità del portiere Crispino, la botta di Bianchimano fa tremare la traversa. 15’, Marino innesca Porcino para Crispino. 21’, Bisceglie vicina al vantaggio, la punizione di Lugo scheggia l’incrocio dei pali. 22’, Tulissi, il tocco su Bianchimano che smista su Porcino il quale spara alto. 26’, ancora una occasione amaranto, gran botta di Marino Jurkic si sostituisce a Crispino. Nel secondo tempo, cala il ritmo e le squadre non regalano emozioni tranne nel finale quando Montinaro approfitta di una uscita senza senso di Cucchietti e sbaglia la traiettoria gettando alle ortiche una vittoria sicura.
PEPPE ROTTA