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Mercoledi, 5 Agosto 2026 ore
01-12-2017 23:11 Associazione Città Metropolitana per lo sviluppo della Calabria, lettera aperta al governatore Oliverio

LETTERA APERTA

Al Sig. Governatore della Regione Calabria On.le Mario Oliverio - Catanzaro

Pregiatissimo Sig. Governatore           

            Ci pregiamo di comunicarLe che il giorno 24 ottobre 2017, presso lo studio del Notaio Stefano Poeta, è stata costituita, in Reggio Calabria, l’associazione “La Città Metropolitana per lo sviluppo della Calabria”.

            Questa Associazione, apartitica e senza fini di lucro, nasce dall’idea e dall’impegno di numerose persone: amministratori locali, professionisti, dipendenti pubblici, commercianti, imprenditori e singoli cittadini di tutta la provincia, che hanno a cuore lo sviluppo sociale, economico e culturale della Città Metropolitana di Reggio Calabria.

Tra gli obiettivi prefissati, l’Associazione ha, tra l’altro, quella di fare approvare dal Consiglio Regionale la legge di riordino definitiva delle funzioni per la Città Metropolitana di Reggio Calabria.

All’insediamento dell’Osservatorio Regionale a Catanzaro (19 gennaio 2015) Ella ha detto a tutti i rappresentanti delle province calabresi intervenuti che, oltre alle funzioni attualmente previste per le Province e a quelle stabilite dalla legge, voleva fare assegnare dal Consiglio Regionale alla Città Metropolitana di Reggio Calabria altre importanti funzioni, in aggiunta alla concertazione su determinate materie.

A tutt’oggi nulla di tutto ciò si è verificato.

            Invero, Ella ben sa che la legge regionale calabrese n. 14 del 22 giugno 2015, ha stabilito, nelle more dell’elaborazione partecipata di una legge regionale di riordino delle funzioni, di riassumere, nell’ambito delle proprie competenze amministrative, le funzioni già in precedenza trasferite alle province sin dal lontano 2002.

            La suddetta legge regionale, poi, stabilisce che “la legge generale di riordino… dovrà essere adottata entro il 31 dicembre 2015...” termine stabilito, oltretutto, dalla legislazione nazionale.

           Oltre a ciò, Ella sa perfettamente, Onorevole Oliverio, che il Parlamento, per obbligare le poche regioni inadempienti ha stabilito, con la legge di stabilità 2016, il termine ultimo del 30 giugno 2016, pena la nomina di un Commissario ad acta per le regioni inadempienti.

            Ad oggi Le comunichiamo che solo la Regione Calabria risulta INADEMPIENTE.

            Il Consiglio Regionale, invero, già i primi dell’anno 2016 aveva iniziato le audizioni; in quella del 21 gennaio, lo scrivente, in altra veste, veniva audito dalla Commissione Affari Istituzionali e Affari Generali, presieduta dal bravissimo On. Franco Sergio e, in quella sede, ha sostenuto, dati alla mano, che la Regione aveva avuto un risparmio notevole (tre milioni di euro solo per quanto riguarda le spese di gestione, gli affitti ed il personale) nel lasciare le precedenti funzioni alla Provincia di Reggio Calabria e che, ulteriori funzioni amministrative, non strategiche per la Regione, avrebbero comportato notevolissimi risparmi: risorse importanti per lo sviluppo dell’intera Calabria.

            Onorevole Oliverio, il 30 giugno 2016 è trascorso abbondantemente e la cosa ci deve fare riflettere, per il rispetto della Costituzione e della legislazione italiana, occorre essere sempre coerenti e non solo nei casi legati alla sanità calabrese.

            Chiariamo subito: concordiamo con la battaglia per la fine del commissariamento della sanità calabrese, in quanto coerente con la legislazione nazionale.

            Ma con altrettanta onestà, se decliniamo correttamente il principio di sussidiarietà verticale, previsto dall’art. 118 della nostra Costituzione, Ella, a nostro avviso, “deve” proporre al Consiglio Regionale l’assegnazione alla Città metropolitana di Reggio Calabria di tutte quelle funzioni amministrative che la Regione non riesca a dimostrare di svolgere meglio e al minor costo per l’Ente che l’amministra.

            Ed Ella sa che, allo stato attuale, non vi sono funzioni amministrative regionali che costino meno alla Regione rispetto allo svolgimento delle predette da parte degli altri Enti di Area Vasta.

            Oltre a ciò, per le funzioni che saranno attribuite, dovrà necessariamente fare osservare il principio fondamentale della copertura finanziaria dei costi per l’esercizio delle medesime.

            Invero, sull’argomento ed, in particolare, circa la necessaria applicazione di tali principi, anche relativamente ai trasferimenti di funzione dalla Regione agli Enti Locali, è intervenuta la Corte Costituzionale con la sentenza 206 del 2001. Nella stessa, tra l’altro, è stato evidenziato il principio della congruità delle risorse trasferite rispetto alle funzioni conferite.

            Le è noto, altresì, che in data 9 luglio 2015, la Provincia di Reggio Calabria, a cui la Città Metropolitana è subentrata in universum ius, ha invitato e diffidato codesta Regione ad erogare, al più presto, le risorse finanziarie dovute per le funzioni a suo tempo delegate o trasferite per l’anno 2015 e precedenti che, dai dati in nostro possesso, a tutt’oggi ammontano ad oltre 25.000.000,00 (dicasi venticinque milioni) di euro.

            La validità di tale tesi, come Ella sa perfettamente, è stata data dalla Corte Costituzionale con sentenza del settembre 2015, nella quale è stato chiaramente stabilito che non potevano e non possono essere ridotte autonomamente dalla Regione le risorse finanziarie a suo tempo assegnate alle province per le funzioni delegate o trasferite.

            Il caso esaminato dalla Corte, riguardava una questione pressoché identica: quello relativo alla Provincia di Alessandria.

            Siamo, quindi, a chiedere un Suo autorevolissimo intervento per l’approvazione, da parte del Consiglio Regionale, della legge di riordino delle funzioni della Città Metropolitana di Reggio Calabria e per far si che, con le opportune variazioni al bilancio regionale 2018, se si vuole che tale documento contabile sia veritiero, siano previste le somme spettanti alla Città Metropolitana predetta, somme oltretutto necessarie, sia per l’effettivo e regolare espletamento dei servizi alla propria comunità territoriale, sia per gli investimenti, evitando in tal modo, che il territorio della Città Metropolitana di Reggio Calabria sia tra gli ultimi in Italia.

Siamo disponibili, ove Ella lo ritenesse, ad un incontro per eventuali chiarimenti in merito.

L’occasione ci è gradita per inviarLe cordiali saluti.

Il Presidente - Avv. Antonino MINICUCI

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