Risalgono a diversi anni fa le nostre prime segnalazioni relative alla esistenza sul nostro territorio di immobili costati miliardi di lire o milioni di €uro e rimasti inutilizzati, e magari ormai cadenti con grave nocumento per l’incolumità dei cittadini.
Oggi segnaliamo l’ennesimo “monumento” alla incapacità amministrativa - se non vera e propria volontà truffaldina per come sarà compito del GUP del Tribunale di Catanzaro, nell’operato del quale riponiamo piena fiducia, accertare – di una classe dirigente come questa di Castrolibero, spesso autoreferenziale, che nei fatti dimostra un assoluto spregio dei problemi e dei bisogni, soprattutto quelli primari, di una cittadinanza che però si dimostra altrettanto spesso acquiescente al suo operato, quasi fosse afflitta da una sorta di cecità e sordità totale – appiattita sul vecchio, ma sempre attuale, detto “occhio non vede e cuore non duole” - soprattutto in prossimità del periodo elettorale che induce tutti all’omertoso valore del “farsi i fatti propri”.
E così, aldilà di chi siano stati i registi e gli attori dell’ennesimo scempio morale, sociale e, in particolare, politico, Castrolibero si ritrova oggi – a fronte degli innumerevoli e gravi bisogni che ne affliggono i Cittadini – a “godersi” un’opera che doveva essere destinata ad un presunto Laboratorio Arpacal costata due milioni e cinquecentomila €uro, mai andato in funzione e lautamente pagata con fondi che potevano essere tranquillamente investiti a lenire, ripetiamo, alcuni dei primari bisogni dei Cittadini, ostaggi di una crisi che solo consumatori di sostanze stupefacenti di pessima qualità “vedono” ormai al termine.
No signori miei! Non parlateci di ritardo causato dalla burocrazia ed altre amenità del genere. Non avete ormai nessuna credibilita' e quanto avete da dire lo farete, ripetiamo, in sede giudiziaria. Nei nostri confronti e davanti ai cittadini avevate la possibilità di farlo il 16 novembre nell’ambito della nostra manifestazione pubblica in cui c’erano tutti i presupposti e tutte le condizioni per parlare di questo e di tanto altro in un confronto chiaro, aperto e leale, anziché fuggire e nascondervi per come avete fatto in quella occasione.
Francesco DE LEO - Segretario Regionale Movimento Sociale Italiano-Fiamma Tricolore