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Martedi, 4 Agosto 2026 ore
26-12-2017 14:52 MSI-FT, odissea all'ospedale di Cosenza

          E’ quanto mi viene da urlare per la rabbia, la rassegnazione e il dispiacere enorme che ho vissuto in prima persona per due giorni e due notti presso il PRONTO SOCCORSO  del nosocomio ANNUNZIATA di Cosenza.   Siamo nel XXI secolo ma le condizioni in cui versa il PRONTO SOCCORSO di una Città come Cosenza, proiettata come il faro e il riferimento per l’intero  SUD, certo  non merita.

          Un nosocomio come l’Annunziata, con un bacino di utenza di decine e decine di migliaia di abitanti, non può e non deve avere un Pronto Soccorso ridimensionato da tutti i punti di vista così com’è stato ridotto attualmente. È inaccettabile vedere turni con personale medico e paramedico ridotto al minimo - parliamo di solo quattro medici e quattro infermieri a turno - che devono rispondere ai problemi di decine e decine di pazienti che accedono attraverso il triage al PS e che molto spesso, pur essendo codici gialli o addirittura rossi ma segnalati all’ ingresso come codici bianchi, sono costretti ad aspettare ore ed ore prima di essere visti dal medico, spesso vedendo peggiorato il loro quadro clinico.

          È inaccettabile che i pazienti debbano stare tutti ammucchiati in una stanza di pochi metri quadrati con condizioni igienico-sanitarie veramente da terzo mondo. È inaccettabile  che in un PS scarseggino le  barelle ed addirittura le sedie (quelle poche sono anche malandate) facendo stare i pazienti, anche con problematiche gravi, a fare terapia su una sedia, col rischio che se ti alzi per andare in bagno non trovi più neanche quella che viene presa e usata per un altro paziente.

          Queste sono condizioni che non dovrebbero esistere perchè calpestano profondamente la dignità dell’ammalato, in quanto il diritto alla salute deve essere garantito nelle migliori condizioni possibili invece quello che si vive in queste stanze del PS di COSENZA è a dir poco VERGOGNOSO.

          Il presidente della provincia, IACUCCI, e il governatore della Calabria, OLIVERIO, dove sono e cosa stanno facendo per porre fine, o almeno arginare, le condizioni in cui versa il PS oramai da anni?  Una realtà come questa dell’Annunziata rappresenta plasticamente la fallimentare linea politica intrapresa anche per la SANITA’ nella Nostra Regione.

          Questo è quanto mi sento di denunciare urlando ad alta voce, oltre che come commissario del MSI-FT di Rende, soprattutto in qualità di Cittadino. E questo è quanto sottoscriviamo i Missini calabresi che vedono nella situazione che si è creata al Pronto Soccorso dell’Annunziata di Cosenza lo specchio e la riproduzione fedele di quanto accade ormai in tutti i Pronto Soccorso rimasti in vita nella nostra regione, in particolare quelli dei nosocomi di Catanzaro e di Reggio, tutti un tempo Centri di Eccellenza sanitari ed oggi ridotti, a causa di assurdi tagli lineari e delle diatribe di potere che si sono innescate sulla Sanità,  a semplici “centri di accoglienza” per degenti impossibilitati, fisicamente od economicamente, ad intraprendere tristi e dolorosi “viaggi della speranza” verso altre e più ambite strutture ove, massima ironia della sorte, spesso le maestranze di eccellenza sono proprio nostri conterranei, “emigranti” prima per motivi di studio e poi lì rimasti a dare prova di eccellenza che qui non sarebbe MAI stata valorizzata adeguatamente.

Francesco DE LEO                           Giuseppe CINELLI

Segreteria  Regionale Movimento Sociale Italiano-Fiamma Tricolore

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