Ci pare siano veramente messi male i “piddini” se autorevoli membri del loro establishement anziché dedicarsi a cercare di arginare la fuga, divenuta quasi inarrestabile, che si registra tra le loro file ormai quotidianamente ed a tutti i livelli hanno tempo e voglia di occuparsi di quanto accade in casa nostra e, in particolare, sulle attività del nostro segretario provinciale, Lorenzo Scarfone, e dei suoi ragazzi di Borgia. Seppure definiscono il nostro Movimento “un cerino” sanno bene che questo cerino, rigorosamente Tricolore, in Calabria diventa una Torcia ed a Borgia è un vero e proprio Faro. Luce abbagliante a squarciare le tenebre in cui si vogliono avvolgere le verità scomode come quelle cantate da Povia – nessun, neppure lontano, segno di minaccia e nessuna “marcia su Decollatura” annunciata né alcuna offesa a chicchessia si può leggere in quanto abbiamo scritto sulla sua esibizione, se non nella fervida ed un po’ malata fantasia della “gentile donzella” piddina – o sui comportamenti delle amministrazioni che si sono susseguite in questi anni a Borgia – l’incredibile scaricabarile sulle responsabilità dei nulla-osta sulla Battaglina così come il tentativo, tutt’ora in atto, di adesione al “sistema SPRAR” senza condivisione alcuna con la popolazione -.
Certo che noi della Segreteria Regionale del MSI-Fiamma Tricolore ci saremmo aspettati da costoro adeguate argomentazioni a supporto delle disastrose decisioni prese dagli amministratori nazionali, regionali, provinciali (Catanzaro) e comunali (Borgia) che hanno prostrato le nostre Comunità impoverendole a livelli post-bellici, invece costoro si appellano a risibili, ed a volte immaginarie e pretestuose, argomentazioni per cercare di screditare la Politica e l’Azione messa in atto da Lorenzo Scarfone, dalla Comunità missina di Borgia e da Cittadini ed Associazioni con cui collaboriamo, lealmente ed alla luce del sole, al solo fine del bene comune ed al fianco delle categorie deboli, che tali sono perché tartassate ed abbandonate da chi rappresenta le Istituzioni. E concordiamo totalmente su quanto afferma l’ex sindaco-avvocato di Borgia laddove afferma che noi e loro “Siamo agli antipodi. Lontani anni luce. Totalmente incompatibili.”, mentre il valore dell’indice democratico è dato da quel suo “Non vogliamo neppure provare a discutere dei loro programmi.” (si limitava, il nostro, ad etichettarci come “fascisti” nei suoi comizi in campagna elettorale, convinto che ciò ci potesse automaticamente lasciarci fuori dal consesso civico, ma mal gliene incolse in quanto i nostri candidati accumularono oltre 600 voti di preferenza e la nostra presenza e considerazione tra i borgesi è ogni giorno in aumento esponenziale) rispetto alla Nostra propensione al dibattito presente anche in queste righe. Ma tant’è!!! Ognuno è libero di fare le proprie scelte, riteniamo però che nessuno possa ancora oggi utilizzare metodi da “lupo” accusando “l’agnello” di aver intorbidito, da valle, l’acqua del torrente (cit. Esopo). Se ne facciano una ragione i “lupi” di questa regione: un giorno gli agnelli si uniranno e, seppure singolarmente più deboli, assieme li scacceranno e si riapproprieranno di tutto quanto era loro, compreso il territorio in cui sono stati destinati a vivere per stirpe e tradizione.
Francesco DE LEO - Segretario Regionale Movimento Sociale Italiano-Fiamma Tricolore