
SIRACUSA - REGGINA 0-0
32^ giornata - 26 marzo 2018 - Stadio De Simone - Siracusa - ore 20.45
SIRACUSA - Tomei, Daffara, Turati, Altobelli, Liotti, Spinelli, Palermo (83’ Toscano), Parisi (83’ De Silvestro), Catania (75’ Bernardo), Mancino, Scardina (61’ Calil). A disposizione: D’Alessandro, Bruno, Mangiacasale, Giordano, Vicaroni, Marotta, Mazzocchi, Grillo. Allenatore: Paolo Bianco
REGGINA - Cucchietti, Ferrani, Laezza, Pasqualoni, Armeno, Hadziosmanovic, La Camera, Giuffrida (68’ Provenzano), Mezavilla (73’ Marino), Tulissi (73’ Sciamanna) Bianchimano (89’ Sparacello). A disposizione: Licastro Turrin, Gatti, Auriletto, Fortunato, Bezziccheri, Franchi, Condemi. Allenatore: Agenore Maurizi
Arbitro: Giovanni Ayroldi di Molfetta
Assistenti: Pierluigi Mazzei di Brindisi e Francesco Biava di Vercelli
Ammoniti: 31’ Mancino (S), 60’ Spinelli (S), 71’ Mezavilla (R), 87’ Pasqualoni (R),
Corner: 2-1
Recupero: 1’, 3’
Spettatori: 2624
Nel posticipo della 32^ giornata del girone C, la Reggina si presenta sul sintetico del De Simone di Siracusa, con qualche novità nell’undici iniziale rispetto alla gara di giovedì contro la Casertana: rientra La Camera dopo la squalifica in cabina di regia, al posto di Provenzano, mentre in attacco Tulissi vince il ballottaggio con Sparacello e fa coppia con Bianchimano, nel solito 3-5-2. Il Siracusa di mister Bianco, conferma lo stesso modulo del collega amaranto con Catania alle spalle dell’attaccante Scardina.
Partita che inizia con ritmi molto bassi, con entrambe le squadre che cercano di giocare sempre il pallone, ma con poche occasioni da rete. La prima azione degna di nota vede al 15’ lo spunto solitario di Tulissi che dalla sinistra si incunea in area, supera Turati, ma lo stesso difensore cade a terra trascinandosi lo stesso attaccante e toccando in caduta il pallone con un braccio. Proteste dei calciatori amaranto ma il direttore di gara lascia proseguire. Qualche minuto dopo arriva la prima vera conclusione in porta fino al momento, ad opera di La Camera, che si incarica di battere un calcio di punizione procurato da Mezavilla, ma il suo tiro poco potente non impensierisce il portiere Tomei. Reggina che inizia a prendere in mano il pallino del gioco al cospetto di un Siracusa un po rinunciatario e che attende la squadra amaranto nella propria metà campo. Al 27’ è ancora la Reggina a rendersi pericolosa con Mezavilla che si ritrova tra i piedi un tiro cross di Bianchimano, ma il suo tocco, da ottima posizione, finisce di poco fuori. Al 39’ nel primo corner per il Siracusa, Turati si libera un po maldestramente di Bianchimano e da pochi passi mette in rete, ma l’arbitro vede la spinta sull’attaccante amaranto e ferma un’attimo prima il gioco, tra le proteste dei calciatori azzurri. È l’ultima occasione di un primo tempo combattuto che ha visto una Reggina ordinata e sempre in partita, che ha mostrato un buon fraseggio sopratutto con i tre di centrocampo e qualche buona proiezione offensiva sfruttando la fisicità di Bianchimano e i guizzi di Tulissi.
Nel secondo tempo, le squadre sembrano accontentarsi del pari, tant’è che la prima azione pericolosa arriva al 60’ quando Scardina dalla destra lascia partire un tiro ad incrociare che per poco non arriva nei piedi di Catania, in ritardo a chiudere sul secondo palo. Paolo Bianco cerca di cambiare qualcosa nell’attacco aretuseo inserendo al 61’ l’esperto Calil al posto di uno spento Scardina. Qualche minuto dopo arriva la contromossa di Maurizi che prima toglie un Giuffrida un po affaticato ma autore di una buona prova di sostanza e inserisce Provenzano per avere più centimetri a centrocampo. Poi effettua un doppio cambio, dentro Marino e Sciamanna che si rivede in campo dopo 6 mesi al posto di Mezavilla e di Tulissi, autore di una buona prova al De Simone. Il Siracusa sembra guadagnare metri e propone le sue manovre d’attacco sopratutto sulla fascia destra. Proprio da questa zona di campo, nasce una pericolosissima azione per il Siracusa: Daffara supera facilmente Pasqualoni, mette al centro un cross invitante su cui si inserisce ottimamente Parisi che di testa manda il pallone di poco al lato. Reggina che in questa fase di gare appare un po stanca e incapace di risalire, e lascia il pallino del gioco al Siracusa. Sul finale mister Bianco cerca di dare più peso all’attacco inserendo l’attaccante De Silvestro e il centrocampista Toscano, al posto di due centrocampisti, Palermo e Parisi, passando ad un 4-3-3, mentre Maurizi regala qualche minuto a Sparacello facendo rifiatare Bianchimano, uno tra i migliori in campo. Nonostante la pressione finale del Siracusa, il muro della Reggina tiene e non soffre più di tanto, portando a casa un punto che da continuità di risultati dopo la vittoria casalinga con la Casertana e che mantiene a debita distanza la zona calda della classifica. Una Reggina che è apparsa più ordinata rispetto alle gare passate e soprattutto in crescita dal punto di vista fisico e del fraseggio.
Peppe Laganà
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